La memoria che si rinnova ogni giorno nella parola che nomina l’arte

La statuaria di Staglieno si è sviluppata nel corso della seconda metà dell’800 e nella prima metà del ‘900 seguendo lo sviluppo delle maggiori tendenze internazionali a livello di linguaggi, tecniche ed esiti iconografici e concettuali.

Nella monumentalizzazione del sepolcro, la committenza borghese ha affiancato e poi superato di gran lunga quella nobile, anticipando quanto sarebbe avvenuto nelle piazze delle città dei vivi.

Alle opere d’arte realizzate da affermati o emergenti scultori veniva spesso dato un titolo preciso, legato per lo più all’iconologia rappresentata e incastonata nel marmo, nella pietra o nel bronzo.

Tuttavia sappiamo che oggi, come nei decenni precedenti, non il titolo scelto dallo scultore ma il nome della famiglia committente identifica il monumento funebre. Oggi parliamo ad esempio della Tomba Oneto, della Tomba Parpaglioni, della Tomba Orsini o della Tomba Bauer, per indicare i capolavori realizzati rispettivamente da Giulio MonteverdeFederico FabianiLuigi Bistolfi.

Non si tratta di un dettaglio secondario bensì di un indizio esemplare delle motivazioni sociali e culturali che hanno portato all’incredibile affermazione ed espansione del Museo di scultura ottocentesca più grande al mondo: Staglieno, appunto.

I magnifici, talvolta imponenti, monumenti funebri vengono ammirati dai visitatori cittadini e stranieri, e nominati con il nome della famiglia committente. In tal modo si perpetra ogni giorno il desiderio di memoria dei defunti ed è questa la più importante e implicita testimonianza del successo di quella sfida storica che è diventata patrimonio culturale europeo e mondiale.

Staglieno: imperdibile visita guidata del sabato!

Domani sabato 5 novembre avrete l’opportunità di approfondire la conoscenza del Museo più Grande del Mondo grazie a un’esperta guida.

A disposizione del pubblico ci sarà anche il nuovo sistema di rete WiFi museale del Cimitero Monumentale di Staglieno, che permette di accedere a un’audioguida bilingue, contributi fotografici e video e un gioco interattivo pensato per sottolineare, ancora una volta, la stretta unione tra la Genova Ottocentesca più urbana e quella del Cimitero Monumentale. Quale foto sarà stata scattata tra i viali di città e quale tra i viali di Staglieno? Ai visitatori spetterà la risposta.

Come ogni sabato, l’appuntamento sarà presso il Tempio Laico alle 14.15, seguirà un’introduzione ai mestieri del restauratore, del diagnosta e del marmista per poi continuare e concludere il tour in compagnia della guida.

Qui potete guardare un assaggio delle nostre visite!

Non perdete la prossima visita guidata alla Fabbrica di Staglieno !

Nel fine settimana che precede le festività di Santi e dei Morti, domani sabato 29 ottobre avrete l’opportunità di approfondire la conoscenza del Museo più Grande del Mondo grazie a un’esperta guida.

A disposizione del pubblico ci sarà il nuovo sistema di rete WiFi museale del Cimitero Monumentale di Staglieno, che permette di accedere a un’audioguida bilingue, contributi fotografici e video e un gioco interattivo pensato per sottolineare, ancora una volta, la stretta unione tra la Genova Ottocentesca più urbana e quella del Cimitero Monumentale. Quale foto sarà stata scattata tra i viali di città e quale tra i viali di Staglieno? Ai visitatori spetterà la risposta.

Come ogni sabato, l’appuntamento sarà presso il Tempio Laico alle 14.15, seguirà un’introduzione ai mestieri del restauratore, del diagnosta e del marmista per poi continuare e concludere il tour in compagnia della guida.

Qui potete guardare un assaggio delle nostre visite!

L’Angelo di Monteverde: un “best seller” globale, sempre più “social”

Fin dalla sua comparsa sulla tomba Oneto nel Cimitero Monumentale di Staglieno, nel 1882, l’Angelo del Giudizio realizzato da Giulio Monteverde (Bistagno AL 1837 – Roma 1917) ha suscitato il grandissimo interesse dei visitatori e dei committenti dell’epoca.

L’invenzione di questo nuovo modello iconografico di angelo della morte fu talmente riuscita che lo scultore scelse la stessa statua per il proprio monumento funebre nel Cimitero del Verano di Roma.

Nell’ambito dei suoi studi sulla circolazione internazionale dei modelli della scultura italiana ottocentesca, Franco Sborgi rilevò fra i primi il successo globale di questa figura d’angelo ambigua e perturbante. Mentre gli studi su questo filone di ricerca venivano portati avanti in Europa come in America, la vigilia di Natale del 2012 Mauro Felicori (fondatore dell’ASCE Association of Significant Cemeteries of Europe) volle sperimentare l’utilità del più celebre social network nella ricerca storico-artistica. E’ nato così il Gruppo Facebook dell’Angelo di Monteverde che oggi riunisce 349 utenti  e che costituisce il più aggiornato strumento di mappatura delle copie di questo monumento diffuse in tutto il mondo.  L.B.

 

Staglieno in Argentina

Un souvenir inviatoci dal nostro amico Prof. Antonio Sgamellotti ci fornisce un ottimo spunto per parlare del successo di Staglieno oltreoceano. Anche se dal punto di vista ambientale e paesaggistico le differenze sono molte, il Cimitero Monumentale della Recoleta a Buenos Aires ha molti più punti in comune con l’omologo genovese di quanto ci si aspetterebbe. Il più importante complesso cimiteriale della capitale argentina nasce nel 1822, ma è solo nella seconda metà del secolo che la sua conformazione risente della committenza borghese che caratterizza la demografia del quartiere residenziale che dà anche il nome al cimitero.

Lo sviluppo economico e culturale di Buenos Aires nell’800 ha beneficiato dagli ampissimi scambi internazionali e di un massiccio flusso di immigrazione, prima di tipo “colto”, poi, nell’ultimo terzo dell’800, decisamente caratterizzato dalle masse di braccianti e manovali. Il fatto, ben documentato dagli storici, che nel quartiere dell’antico porto di Buenos Aires, la Boca del Riachuelo, la lingua più parlata fosse il genovese, la dice lunga sull’influenza dei commercianti e naviganti liguri sulla nascente Repubblica argentina.

Non deve dunque stupirsi chi, facendo visita al cimitero della Recoleta, si trovi di fronte a monumenti funerari in marmo identici a quelli custoditi nelle nicchie, nei porticati e nei boschetti del cimitero di Staglieno. I viali di questa incredibile città dei morti all’interno della metropoli sudamericana sono ricchi di imponenti statue di Giulio Monteverde, Santo Saccomanno, Federico Fabiani o Michele Sansebastiano, maestri scultori che abbiamo imparato a conoscere proprio grazie alle visite al cimitero di Staglieno. Nei prossimi approfondimenti su questo blog scopriremo il perché di queste singolari corrispondenze e le cause storiche della presenza simultanea delle stesse opere d’arte a Genova e nel resto dell’America Latina.

L.B.

 

Con il nuovo WiFi museale la visita a Staglieno non sarà più la stessa

Dopo il successo della prima visita guidata interattiva di sabato scorso, domani sabato 15 ottobre è prevista una giornata di sole, ottima occasione per approfondire la conoscenza del Museo più Grande del Mondo. Il nuovo sistema di rete WiFi museale del Cimitero Monumentale di Staglieno, presentato alla conferenza stampa di martedì 4 ottobre, permetterà ai visitatori di navigare tra storia, arte e tradizione passeggiando lungo i sentieri e le gallerie. Un incontro tra l’antico e il contemporaneo, tra il passato e il futuro, reso possibile dai progetti La Fabbrica di Staglieno e Il Museo più Grande del Mondo, promossi rispettivamente da Fondazione TIM e Compagnia di San Paolo.

A disposizione del pubblico ci saranno un’audioguida bilingue, contributi fotografici e video e un gioco interattivo pensato per sottolineare, ancora una volta, la stretta unione tra la Genova Ottocentesca più urbana e quella del Cimitero Monumentale. Quale foto sarà stata scattata tra i viali di città e quale tra i viali di Staglieno? Ai visitatori spetterà la risposta.

Come ogni sabato, domani si terranno anche le visite guidate, arricchite quindi da questa nuova opportunità. L’appuntamento sarà, come sempre, presso il Tempio Laico alle 14.15, seguirà un’introduzione ai mestieri del restauratore, del diagnosta e del marmista per poi continuare e concludere il tour in compagnia della guida.

Vi aspettiamo!

Staglieno si fa SMART!

Domani, 8 Ottobre 2016, si inaugura ufficialmente il nuovo WiFi del Cimitero Monumentale di Staglieno. Presentata alla conferenza stampa di martedì scorso, questa rete museale permetterà ai visitatori di navigare tra storia, arte e tradizione passeggiando lungo i sentieri e le gallerie. Un incontro tra l’antico e il contemporaneo, tra il passato e il futuro, reso possibile dai progetti La Fabbrica di Staglieno e Il Museo più Grande del Mondo, promossi rispettivamente da Fondazione TIM e Compagnia di San Paolo.

A disposizione del pubblico ci saranno un’audioguida bilingue, contributi fotografici e video e un gioco interattivo pensato per sottolineare, ancora una volta, la stretta unione tra la Genova Ottocentesca più urbana e quella del Cimitero Monumentale. Quale foto sarà stata scattata tra i viali di città e quale tra i viali di Staglieno? Ai visitatori spetterà la risposta.

Come ogni sabato domani si terranno anche le visite guidate, arricchite quindi da questa nuova opportunità. L’appuntamento sarà, come sempre, presso il Tempio Laico alle 14.15, seguirà un’introduzione ai mestieri del restauratore, del diagnosta e del marmista per poi continuare e concludere il tour in compagnia della guida.

Vi aspettiamo!